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mercoledì 1 luglio 2009

The Passenger (Iggy Pop)



I am the passenger and I ride and I ride
I ride through the city's backsides
I see the stars come out of the sky
Yeah, the bright and hollow sky
You know it looks so good tonight

I am the passenger
I stay under glass
I look through my window so bright
I see the stars come out tonight
I see the bright and hollow sky
Over the city's ripped backsides
And everything looks good tonight
Singing la la la la la.. lala la la, la la la la.. lala la la etc

Get into the car
We'll be the passenger
We'll ride through the city tonight
We'll see the city's ripped backsides
We'll see the bright and hollow sky
We'll see the stars that shine so bright
Stars made for us tonight

Oh, the passenger
How, how he rides
Oh, the passenger
He rides and he rides
He looks through his window
What does he see?
He sees the sign and hollow sky
He sees the stars come out tonight
He sees the city's ripped backsides
He sees the winding ocean drive
And everything was made for you and me
All of it was made for you and me
'Cause it just belongs to you and me
So let's take a ride and see what's mine
Singing la la la la.. lala la la

Oh the passenger
He rides and he rides
He sees things from under glass
He looks through his window side
He sees the things that he knows are his
He sees the bright and hollow sky
He sees the city sleep at night
He sees the stars are out tonight
And all of it is yours and mine
And all of it is yours and mine
So let's ride and ride and ride and ride
Oh, oh, Singing la la la la lalalala

martedì 23 giugno 2009

Gramellini Santo Subito (in vita ovviamente)

Villa Spericolata by Massimo Gramellini

(Articolo da cantare, stonati compresi)

Voglio una villa maleducata - con la piscina piena di gin - voglio una bionda super truccata - con cui giocare insieme a nascondin - voglio una villa che non è mai tardi - per far scoppiare in spiaggia due petardi - voglio una villa con le veline vestite da camerieri sardi.

E poi ci troveremo io Alfano e Ghedin - a cercar foto sconce sotto i cuscin - ma forse non le troveremo mai - e allora amici cari saranno guai - mia moglie furibonda - la Cia che mi sfonda - e tutto il mondo a farsi sempre i fatti miei, eh.

Voglio una villa spericolata - con Smaila al piano e Bondi al clarin - voglio una pillola esagerata - che mi faccia i muscoli di Obama e Putìn - voglio una villa che non è mai tardi - per travestirsi tutti da ghepardi - voglio lanciar reggiseni in un cespuglio di cardi.

E poi ci sposteremo a palazzo Grazioli - per mangiar con le amiche pizza e fagioli - ma non la digeriranno mai - vorranno un diamante o una fiction in Rai.

Ognuna col suo book - ognuna col procuratore - ognuna avrà un registratore per farsi i fatti miei, eh. Voglio una villa maleducata - dove sposare una disoccupata - voglio un Paese che se ne frega - e guarda i tiggì senza fare una piega - voglio un Paese che sia pieno di tordi - li voglio ciechi muti e pure un poco sordi - voglio un Paese che di me non si scordi.

(Grazie Vasco, e scusa per lo scempio).

mercoledì 27 maggio 2009

Sogni di rock'n'roll

Le passioni (adolescenziali?) sono così: senza nessuna ragione e, al tempo stesso, con moltissime.
E come una specie di Nick Hornby della Bassa padana (non sottiliziamo ora sulle mie origini isolane, eh), la mia è Ligabue.
Lunedì sono stata per la prima volta a un suo concerto: ci ho messo un po' di anni, ma alla fine - potrei quasi dire "quando non ci speravo più" - il caso mi ha fatto incontrare un'altra fan e con giubilo (penso di poterne riservare altrettanto solo per i R.E.M.) ho speso un po' di sterline per andare finalmente a sentirlo.
Com'è andata? Assolutamente all'altezza della situazione (so che questa affermazione provocherà sorrisetti ironici in alcuni soggetti maliziosi, comunque sia, per dare soddisfazione pure a loro, dirò che Ligabue è l'unico italiano che può permettersi di portare la camicia aperta fino a metà petto senza risultare tamarro, a mio insindacabile giudizio!).


Il giorno prima ero lì che mi chiedevo: "Ma come sarà dal vivo? Non è che poi scopro che dal vivo non ci arriva con la voce?" (questo secondo pensiero era accompagnato da un sincero brivido di orrore!).
E invece dopo due ore di attesa (quasi una in coda e il resto in sala), è entrato in scena ed... è stato come essere lì, nel posto giusto, da sempre, una canzone per ogni ricordo, un ricordo per ogni canzone.
Ha aperto con Sogni di rock'n'roll, voce, chitarra acustica e armonica a bocca, e da lì in poi credo che nessuno tra il pubblico abbia smesso di cantare per due ore.
Ovviamente non sono mancati i "classici" come Certe notti, Libera nos a malo, Balliamo sul mondo e il gran finale con Urlando contro il cielo, però devo dire che mi sono piaciute molto anche Il centro del mondo, Buonanotte all'Italia, La porta dei sogni. Che poi, insomma, una volta tanto ero "preparata" e di certo non restavo indietro... ;-)
E adesso? Be', mi sa che la diagnosi è chiara: appena mi ricapita, compro un altro biglietto per tornare a sentirlo!


Il centro del mondo


La porta dei sogni


Buonanotte all'Italia

domenica 28 settembre 2008

Vuoti a rendere (Max Gazzè, 2008)

Prendi forza
Datti fiato
Questo è il tempo di decidere

Vuoi davvero
Esistere
O soltanto sopravvivere

Quante cose non ho mai fatto
Quante volte ho rimandato a un'altra volta
Quanti giorni non posso ricordare
Sottovuoti e vuoti a rendere

Non cercare
Di capire
Se è fatica o è paura

Senza rabbia
Né ossessione
Senza impegno ed ambizione
Col coraggio di sbagliare

Con le mani aperte come il mare
E la voglia di imparare
Questa volta non c'è un'altra volta
Vuoi venire insieme a me

Cammino a piedi nudi e sento l'umido
Sperando di scoprirmi uomo sulla Terra
All'improvviso un vento gonfia l'onda
Si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere

spero di esistere
ogni attimo che questa vita immensa mi spalanca
spero di resistere
oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda
e di resistere
esperienze
sensazioni
fanno il tempo sopportabile

prendi forza
datti fiato
per esistere e resistere

senza ruoli e senza costruzioni
al di là del dover essere migliore
e anche se non mi ricorderò di un giorno
io sarò sicuro che ho vissuto

cammino ancora a piedi nudi e sono io
sperando di essere sempre uomo sulla Terra
e da lontano vedo ancora l'onda
si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere

spero di esistere
ogni attimo che questa vita immensa mi spalanca
spero di esistere
oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda

spero di esistere
di aver dentro sempre tutta questa vita immensa
e di resistere
vivendo la mia storia anche se non sarà leggenda
ma sempre insieme a te.

giovedì 31 luglio 2008

Lo zingaro felice (Alex Britti, 2003)

Un uomo sui trent'anni come un sacco di altra gente
basta poco per ferirlo o per lasciarlo indifferente
una vita di avventure a rincorrere una meta
a bussare a un'altra porta per entrare in un'altra vita
una macchina modesta che per lui sarà un gioiello
poche sigarette in tasca e niente fiore nel suo occhiello
La sua timidezza a volte è l'arma sua migliore
un sorriso per nascondersi e gli occhi per parlare
c'è uno zingaro felice che si sveglia ogni mattina
con la voglia di partire e con la testa sulla luna
c'è uno zingaro nascosto dentro il cuore di ogni uomo
quando molleresti tutto per andare via lontano
così, come viene
questo senso di voglia di libertà
così, ci appartiene anche il tempo che tanto non tornerà
così, che tutto il resto non c'è più
oggi è un giorno nuovo dice la televisione
il futuro è un mistero tranne qualche previsione
e se è vero che il passato fa lo scemo e s'è nascosto
io lo cercherò per dirgli "sei passato troppo presto"
c'è uno zingaro felice dentro il cuore di ogni donna
quando la natura esplode e ti chiameranno mamma
c'è uno zingaro nascosto dentro un cane senza razza
se lo incontrerai per strada non negargli una carezza
così, come viene
tanto per dire che ho un amico in più
così ci conviene
per sopportare un boccone che non va giù
così che tutto il resto non c'è più

lunedì 14 aprile 2008

E ti vengo a cercare (Franco Battiato - 1989)

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza

martedì 20 novembre 2007

Buonanotte fiorellino

Buonanotte, buonanotte amore mio,
buonanotte tra il telefono e il cielo.
Ti ringrazio per avermi stupito,
per avermi giurato che è vero.
Il granturco nei campi è maturo
ed ho tanto bisogno di te,
la coperta è gelata, l'estate è finita.
Buonanotte questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte fiorellino,
buonanotte fra le stelle e la stanza,
per sognarti, devo averti vicino,
e vicino non è ancora abbastanza.
Ora un raggio di sole si è fermato
proprio sopra il mio biglietto scaduto.
Tra i tuoi fiocchi di neve, le tue foglie di tè.
Buonanotte, questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte monetina,
buonanotte tra il mare e la pioggia,
la tristezza passerà domattina
e l'anello resterà sulla spiaggia,
gli uccellini nel vento non si fanno mai male,
hanno ali più grandi di me
e dall'alba al tramonto sono soli nel sole.
Buonanotte questa notte è per te.
(Francesco De Gregori, 1998)

lunedì 25 giugno 2007

Beatitudini

Potrebbe essere stata scritta oggi... (soprattutto nei primi 8 versi)

Beati sono i santi, i cavalieri e i fanti;
beati i vivi, i morti ma soprattutto i risorti
Beati sono i ricchi perché hanno il mondo in mano
Beati i potenti e i re e beato chi è sovrano
Beati i bulli di quartiere perché non sanno ciò che fanno
Ed i parlamentari ladri che sicuramente lo sanno
Beata è la guerra, chi la fa e chi la decanta
Ma più beata ancora è la guerra quando è santa
Beati i bambini che sorridono alla mamma,
Beati gli stranieri ed i soufflé di panna
Beati sono i frati, beate anche le suore
Beati i premiati con le medaglie d'oro
Beati i professori, beati gli arrivisti,
I nobili e i padroni specie se comunisti
Beata la frontiera beata la finanza
Beata è la fiera ad ogni circostanza
Beata la mia prima donna che mi ha preso ancora vergine
Beato il sesso libero si ma entro un certo margine
Beati i sottosegretari i sottufficiali
Beati i sottaceti che ti preparano al cenone
Beati i critici e gli esegeti di questa mia canzone
(Le beatitudini - Rino Gaetano)

mercoledì 9 maggio 2007

ARIA

Sai
nascono così
fiabe che vorrei
dentro tutti i sogni miei
e le racconterò
per volare in paradisi che non ho
e non è facile restare senza piu' fate da rapire
e non è facile giocare se tu manchi
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
Non mi dire addio ma solleva il mondo

portami con te
tra misteri di angeli
e sorrisi demoni
e li trasformerò
in coriandoli di luce tenera
e riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire
e riuscirò a sentire ancora quella musica
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
non mi dire addio ma solleva il mondo
aria abbracciami
volerò
aria ritornerò nell'aria
che mi porta via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria
aria com'è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria

Gianna Nannini

lunedì 26 marzo 2007

Titanic

La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.

E puzza di sudore dal boccaporto

e odore di mare morto.

Sior Capitano mi stia a sentire,

ho belle e pronte le mille lire,

in prima classe voglio viaggiare

su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,

se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.

E con l'orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,

saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani

e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante

a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l'ha detto che in terza classe,

che in terza classe si viaggia male,

questa cuccetta sembra un letto a due piazze,

ci si sta meglio che in ospedale.

A noi cafoni ci hanno sempre chiamato

ma qui ci trattano da signori,

che quando piove si può star dentro

ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo

e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.

Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano

si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.

E gira gira gira gira l'elica e gira gira che piove e nevica,

per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,

le lunghe dita celesti nell'aria,

riceveva messaggi d'auguri

per questa crociera straordinaria.

E trasmetteva saluti e speranze

in quasi tutte le lingue del mondo,

comunicava tra Vienna e Chicago

in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,

quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.

Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,

pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell'arrivo mi farò baciare".

E com'è bella la vita stasera, tra l'amore che tira e un padre che predica,

per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.
(Francesco De Gregori)

Forse la storia è che ognuno vive dei momenti in cui si sente come su una nave, in un pianeta isolato con forme di vita più o meno note, ma a volte comunque inspiegabili.
Non è proprio semplice e immediato essere parte dell'equipaggio, o della ciurma, o stabilire in quale classe stai viaggiando. A volte, poi, persino il "capitano" ti lascia andar per mare con la tua piccola scialuppa e tu non sai neppure esattamente come devi usare la tua bussola, ma tant'è!
La navigazione, se hai tempo di metterti seduto sulla polena, ti regala uno sconfinato orizzonte da osservare, che si tinge di tutti i colori che tu ci vuoi mettere... Bene, trova il tempo di sederti su quella dannata polena e osserva, ché tanto su una nave anche se cori cori non vai da nessuna parte!
Sulla nave poi c'è anche il cuoco di bordo, quello che prepara la pizza per quelli che montano la guardia dalla mezzanotte alle quattro, quelli che non vedono nè il tramonto nè l'alba, ma tant'è: è la loro guardia e la devono fare. A volte mi piacerebbe essere quel cuoco. Ma faccio anche il turno di guardia, se è necessario. Così come, però, mangio anche la pizza e i cornetti quando l'ultima stella è tramontata.
La "branda calda"? Be', in un certo senso, dovremmo averla anche qui, ma non so ancora quanto esattamente funzioni.
Si naviga a vista, signori, ma si naviga. Senza certezze. Solo una piccola bussola che sento, stasera, è da qualche parte nell'emisfero destro del mio cervello, nè troppo avanti nè troppo indietro.
Aspettando (Gian)Caronte che ci porti oltre il Ducato n. 4.
Solo un'altra tappa ovviamente: il mare ci aspetta, ...levate l'ancora/diritta avanti tutta/questa è la rotta/questa è la direzione/questa è la decisione.

Devo un ringraziamento ad A.,
che con il suo enorme sorriso,
e nonostante innumerevoli scazzi,
mi ha insegnato quelle quattro cose che so
sulla vita di mare
e che ho sfruttato per scrivere questo post!;-)

domenica 4 marzo 2007

Fotoromanza

Se la sera non esci
ti prepari un panino mentre guardi la tv

anche tu?

Ti addormenti con qualcuno

che alla luce del giorno non conosci più

anche tu?

- Ti telefono o no, ti telefono o no,

ho il morale in cantina

- Mi telefoni o no, mi telefoni o no,

chissà chi vincerà!

Poi se ti diverti

non la metti da parte un po’ di felicità

anche tu?

Io vorrei sognarti, ma

ho perduto il sonno e la fantasia

anche tu!

- Ti telefono o no, ti telefono o no,

io non cedo per prima

- Mi telefoni o no, mi telefoni o no,

chissà chi vincerà…

Questo amore è un camera a gas

è un palazzo che brucia in città,

questo amore è una lama sottile

è una scena al rallentatore

questo amore è una bomba all’hotel

questo amore è una finta sul ring

è una fiamma che esplode nel cielo

questo amore è un gelato al veleno

Io non riesco a dirlo

è che ti vorrei soltanto un po’ di più

anche tu?

Io vorrei toccarti, ma

più mi avvicino più non so chi sei

anche tu?

- Ti telefono o no, ti telefono o no,

io non cedo per prima

- Mi telefoni o no, mi telefoni o no,

chissà chi vincerà…

Gianna Nannini

lunedì 5 febbraio 2007

Gli ostacoli del cuore

C'è un principio di magia
Fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri
Fra una sera che non muore
E una notte da scartare
Come un pacco di natale

C'è un principio d'ironia
Nel tenere coccolati
I pensieri più segreti
E trovarli già svelati
E a parlare ero io
Sono io che li ho prestati

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

C'è un principio di allegria
Fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare
Anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare
Un ridicolo pensiero

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

C'è un principio di energia
Che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire ed il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

Elisa feat. Ligabue

martedì 12 dicembre 2006

Il cielo d'Irlanda

Ieri ho ricevuto una mail da uno dei ragazzi che ho conosciuto a Dublino...erano un paio di giorni che ci pensavo, pensando di andare a Roma (speriamo!!!) in un futuro prossimo...et voilà! Mi trovo la sua mail nella posta!!

Questa è per tutti gli "irlandesi" della mia estate...
Un grande abbraccio!


Il cielo d'Irlanda e' un oceano di nuvole e luce
il cielo d'Irlanda e' un tappeto che corre veloce
il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassu'
ti annega di verde e ti copre di blu
ti copre di verde e ti annega di blu.
Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana
il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna
il cielo d'Irlanda e' un gregge che pascola in cielo
si ubriaca di stelle di notte e il mattino e' leggero.
Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
il cielo d'Irlanda si muove con te
il cielo d'Irlanda e' dentro di te.
Il cielo d'Irlanda e' un enorme cappello di pioggia
il cielo d'Irlanda e' un bambino che dorme sulla spiaggia
il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
ma dopo un momento i colori li fa brillare piu' del vero.
Il cielo d'Irlanda e' una donna che cambia spesso d'umore
il cielo d'Irlanda e' una gonna che gira nel sole
il cielo d'Irlanda e' Dio che suona la fisarmonica
si apre e si chiude con il ritmo della musica
si apre e si chiude con il ritmo della musica.
Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia ballando con zingari o re
il cielo d'Irlanda si muove con te
il cielo d'Irlanda e' dentro di te.
Dovunque tu stia bevendo con zingari o re
il cielo d'Irlanda e' dentro di te
il cielo d'Irlanda e' dentro di te

Il cielo d'Irlanda - Fiorella Mannoia

lunedì 13 novembre 2006

La luna che non c'è

Conosco te la nostalgia
che ti sorprende all’improvviso,
rallenta un po’
la corsa che
ti ha tolto il fiato e ti ha deluso.
Se il mondo intorno a noi
non ci assomiglia mai,
dividilo con me;
io lo prenderò e lo scaglierò lontano.
E chiara nella sera
tu sarai la luna che non c’è.
Nell’aria più leggera
la tua mano calda su di me.
E forse non ti immagini nemmeno
quant’è grande questo cielo,
quanto spazio c’è qui dentro me
e ci sarà adesso che
mi vuoi così anche tu.
Ritroverai la tua magia
piccola stella innamorata,
per quanta notte ancora c’è
in questa notte appena nata.
Il buio porterà
con sé i fantasmi suoi,
e se non dormirai
io ti ascolterò e ti stringerò più forte.
E chiara nella sera
tu sarai la luna che non c’è.
Con quanta tenerezza
ti avvicini e ti confondi in me.
E forse non immagini nemmeno
quant’è grande questo cielo,
quanto spazio c’è qui dentro me
e ci sarà adesso che
mi vuoi così anche tu.
Con quanta tenerezza
ti avvicini e ti confondi in me.
E forse non immagini nemmeno
quanto è grande questo cielo,
quanto spazio c’è qui dentro me
e ci sarà adesso che
mi vuoi così anche tu,
adesso che mi vuoi così
anche tu.
- Andrea Bocelli -

mercoledì 1 novembre 2006

Canzoni

Road trippin with my two favorite allies
Fully loaded we got snacks and supplies
Its time to leave this town
Its time to steal away
Lets go get lost
Anywhere in the u.s.a.
Lets go get lost
Lets go get lost

Blue you sit so pretty
West of the one
Sparkles light with yellow icing
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun

These smiling eyes are just a mirror for

So much as come before those battles lost and won
This life is shining more forever in the sun
Now let us check our heads
And let us check the surf
Staying high and drys
More trouble than its worth
In the sun

Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun

These smiling eyes are just a mirror for

In big sur we take some time to linger on
We three hunky dorys got our snakefinger on
Now let us drink the stars
Its time to steal away
Lets go get lost
Right here in the u.s.a

Blue you sit so pretty
West of the one
Sparkles light with yellow icing
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun

These smiling eyes are just a mirror for
These smiling eyes are just a mirror for
Your smiling eyes are just a mirror for

Road Trippin' (Red Hot Chili Peppers)

Ci sono canzoni che nella vita ti segnano. Le senti e sono tue. Ti arrivano nello stomaco. Ti suonano nello stomaco. E in certi momenti, anche se non te lo aspetti e non le chiami, vivono nelle tue orecchie.
Quando schiacci play e deglutisci un attimo, preparandoti a sentire lo stomaco che si apre e si chiude seguendo l'arpeggio, quello è un momento in cui ci vuole quasi forza perché sai che quell'emozione è anche violenta, per quanto positiva.

martedì 19 settembre 2006

La linea d'ombra

La linea d'ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare. Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l'astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare. Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò levate l'ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione.

Jovanotti - L'Albero (1997)

martedì 15 agosto 2006

See yah, Baile Átha Cliath

In un giorno di pioggia
Addio, addio e un bicchiere levato
al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola
ed un ultimo sguardo
alla vecchia Liffey
e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere
e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi a alle fate,
ai folletti che corrono sulle tue strade.
Hai i fianchi robusti di una vecchia signora
e i modi un po' rudi della gente di mare,
ti trascini tra fango, sudore e risate
e la puzza di alcool nelle notti d'estate.
Un vecchio compagno ti segue paziente,
il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,
ti culla leggero nelle sere d'inverno,
ti riporta le voci degli amanti di ieri.
E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.
Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra,
hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,
ti chiudi a sognare nelle notti d'inverno
e ti copri di rosso e fiorisci d'estate.
I tuoi esuli parlano lingue straniere,
si addormentano soli sognando i tuoi cieli,
si ritrovano persi in paesi lontani
a cantare una terra di profughi e santi.
E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.
E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.
In un giorno di pioggia saremo vicini,
balleremo leggeri sull'aria di un Reel.
(Modena City Ramblers)


Hallelujah
On the first day of May I took to the road
I'd been staring out the window most of the morning
I'd watched the rain claw at the glass
And a vicious wind blew hard and fast
I should have taken it as a warning
As a warning As a warning As a warning
I'd given my nurse the weekend off
My meals were ill prepared
My typewriter had turned mute as a tomb
And my piano crouched in the corner of my room
With all its teeth bared
All its teeth bared All its teeth bared All its teeth bared.
Hallelujah Hallelujah
Hallelujah Hallelujah
I left my house without my coat
Something my nurse would not have allowed
And I took the small roads out of town
And I passed a cow and the cow was brown
And my pyjamas clung to me like a shroud
Like a shroud Like a shroud Like a shroud
There rose before me a little house
With all hope and dreams kept within
A woman's voice close to my ear
Said, "Why don't you come in here?"
"You looked soaked to the skin"
Soaked to the skin Soaked to the skin Soaked to the skin
Hallelujah Hallelujah
Hallelujah Hallelujah
I turned to the woman and the woman was young
I extended a hearty salutation
But I knew if my nurse had been here
She would never in a thousand years
Permit me to accept that invitation
Invitation That invitation That invitation
Now, you might think it wise to risk it all
Throw caution to the reckless wind
But with her hot cocoa and her medication
My nurse had been my one salvation
So I turned back home
I turned back home I turned back home
Singing my song
Hallelujah
The tears are welling in my eyes again
Hallelujah
I need twenty big buckets to catch them in
Hallelujah
And twenty pretty girls to carrythem down
Hallelujah
And twenty deep holes to bury them in
Hallelujah
The tears are welling in my eyes again
Hallelujah
I need twenty big buckets to catch them in
Hallelujah
And twenty pretty girls to carry them down
Hallelujah
And twenty deep holes to bury them in
(Nick Cave and The Bad Seeds)


Whiskey in the Jar
As I was going over the far famed Kerry mountains
I met with captain Farrell and his money he was counting.
I first produced my pistol, and then produced my rapier.
Said stand and deliver, for I am a bold deceiver,
musha ring dumma do damma da
whack for the daddy 'ol
whack for the daddy 'ol
there's whiskey in the jar
I counted out his money, and it made a pretty penny.
I put it in my pocket and I took it home to Jenny.
She said and she swore, that she never would deceive me,
but the devil take the women, for they never can be easy
I went into my chamber, all for to take a slumber,
I dreamt of gold and jewels and for sure it was no wonder.
But Jenny took my charges and she filled them up with water,
Then sent for captain Farrel to be ready for the slaughter.
It was early in the morning, as I rose up for travel,
The guards were all around me and likewise captain Farrel.
I first produced my pistol, for she stole away my rapier,
But I couldn't shoot the water so a prisoner I was taken.
If anyone can aid me, it's my brother in the army,
If I can find his station down in Cork or in Killarney.
And if he'll come and save me, we'll go roving near Kilkenny,
And I swear he'll treat me better than me darling sportling Jenny
Now some men take delight in the drinking and the roving,
But others take delight in the gambling and the smoking.
But I take delight in the juice of the barley,
And courting pretty fair maids in the morning bright and early
(Traditional Irish Song)

mercoledì 5 aprile 2006

Sei nell'anima

Secondo me, una delle canzoni più belle di questi ultimi tempi...

Sei nell'anima
Vado punto e a capo così
Spegnerò le luci e da qui
Sparirai
Pochi attimi
Oltre questa nebbia
Oltre il temporale
C’è una notte lunga e limpida,
Finirà
Ma è la tenerezza
Che ci fa paura
Sei nell’anima
E lì ti lascio per sempre
Sospeso
Immobile
Fermo immagine
Un segno che non passa mai
Vado punto e a capo vedrai
Quel che resta indietro
Non è tutto falso e inutile
Capirai
Lascio andare i giorni
Tra certezze e sbagli
E’ una strada stretta stretta
Fino a te
Quanta tenerezza
Non fa più paura
Sei nell’anima
E lì ti lascio per sempre
Sei in ogni parte di me
Ti sento scendere
Fra respiro e battito
Sei nell’anima
Sei nell’anima
In questo spazio indifeso
Inizia
Tutto con te
Non ci serve un perchè
Siamo carne e fiato
Goccia a goccia, fianco a fianco

Gianna Nannini

lunedì 13 marzo 2006

Bella

E gira gira il mondo
e gira il mondo e giro te
mi guardi e non rispondo
perché risposta non c'è
nelle parole
bella come una mattina d'acqua cristallina
come una finestra che mi illumina il cuscino
calda come il pane
ombra sotto un pino
mentre t'allontani stai con me forever
lavoro tutto il giorno
e tutto il giorno penso a te
e quando il pane sforno
lo tengo caldo per te...chiara
come un ABC
come un lunedì di vacanza dopo un anno di lavoro
bella
forte come un fiore
dolce di dolore
bella come il vento che t'ha fatto bella amore
gioia primitiva
di saperti viva
vita piena giorni e ore
batticuore
pura
dolce mariposa
nuda come sposa
mentre t'allontani stai con me forever
bella
come una mattina d'acqua cristallina
come una finestra che mi illumina il cuscino
calda come il pane
ombra sotto un pino
come un passaporto con la foto di un bambino
bella come un tondo
grande come il mondo
calda di scirocco e fresca come
tramontana
come la fortuna
tu così opportuna
mentre t'allontani stai con me forever
bella
come un'armonia come l'allegria
come la mia nonna in una foto da ragazza
come una poesia
o madonna mia
come la realtà che incontra la mia fantasia.

Jovanotti