mercoledì 1 luglio 2009
The Passenger (Iggy Pop)
I am the passenger and I ride and I ride
I ride through the city's backsides
I see the stars come out of the sky
Yeah, the bright and hollow sky
You know it looks so good tonight
I am the passenger
I stay under glass
I look through my window so bright
I see the stars come out tonight
I see the bright and hollow sky
Over the city's ripped backsides
And everything looks good tonight
Singing la la la la la.. lala la la, la la la la.. lala la la etc
Get into the car
We'll be the passenger
We'll ride through the city tonight
We'll see the city's ripped backsides
We'll see the bright and hollow sky
We'll see the stars that shine so bright
Stars made for us tonight
Oh, the passenger
How, how he rides
Oh, the passenger
He rides and he rides
He looks through his window
What does he see?
He sees the sign and hollow sky
He sees the stars come out tonight
He sees the city's ripped backsides
He sees the winding ocean drive
And everything was made for you and me
All of it was made for you and me
'Cause it just belongs to you and me
So let's take a ride and see what's mine
Singing la la la la.. lala la la
Oh the passenger
He rides and he rides
He sees things from under glass
He looks through his window side
He sees the things that he knows are his
He sees the bright and hollow sky
He sees the city sleep at night
He sees the stars are out tonight
And all of it is yours and mine
And all of it is yours and mine
So let's ride and ride and ride and ride
Oh, oh, Singing la la la la lalalala
martedì 23 giugno 2009
Gramellini Santo Subito (in vita ovviamente)
(Articolo da cantare, stonati compresi)
Voglio una villa maleducata - con la piscina piena di gin - voglio una bionda super truccata - con cui giocare insieme a nascondin - voglio una villa che non è mai tardi - per far scoppiare in spiaggia due petardi - voglio una villa con le veline vestite da camerieri sardi.
E poi ci troveremo io Alfano e Ghedin - a cercar foto sconce sotto i cuscin - ma forse non le troveremo mai - e allora amici cari saranno guai - mia moglie furibonda - la Cia che mi sfonda - e tutto il mondo a farsi sempre i fatti miei, eh.
Voglio una villa spericolata - con Smaila al piano e Bondi al clarin - voglio una pillola esagerata - che mi faccia i muscoli di Obama e Putìn - voglio una villa che non è mai tardi - per travestirsi tutti da ghepardi - voglio lanciar reggiseni in un cespuglio di cardi.
E poi ci sposteremo a palazzo Grazioli - per mangiar con le amiche pizza e fagioli - ma non la digeriranno mai - vorranno un diamante o una fiction in Rai.
Ognuna col suo book - ognuna col procuratore - ognuna avrà un registratore per farsi i fatti miei, eh. Voglio una villa maleducata - dove sposare una disoccupata - voglio un Paese che se ne frega - e guarda i tiggì senza fare una piega - voglio un Paese che sia pieno di tordi - li voglio ciechi muti e pure un poco sordi - voglio un Paese che di me non si scordi.
(Grazie Vasco, e scusa per lo scempio).
mercoledì 27 maggio 2009
Sogni di rock'n'roll
E come una specie di Nick Hornby della Bassa padana (non sottiliziamo ora sulle mie origini isolane, eh), la mia è Ligabue.
Lunedì sono stata per la prima volta a un suo concerto: ci ho messo un po' di anni, ma alla fine - potrei quasi dire "quando non ci speravo più" - il caso mi ha fatto incontrare un'altra fan e con giubilo (penso di poterne riservare altrettanto solo per i R.E.M.) ho speso un po' di sterline per andare finalmente a sentirlo.
Com'è andata? Assolutamente all'altezza della situazione (so che questa affermazione provocherà sorrisetti ironici in alcuni soggetti maliziosi, comunque sia, per dare soddisfazione pure a loro, dirò che Ligabue è l'unico italiano che può permettersi di portare la camicia aperta fino a metà petto senza risultare tamarro, a mio insindacabile giudizio!).

Il giorno prima ero lì che mi chiedevo: "Ma come sarà dal vivo? Non è che poi scopro che dal vivo non ci arriva con la voce?" (questo secondo pensiero era accompagnato da un sincero brivido di orrore!).
E invece dopo due ore di attesa (quasi una in coda e il resto in sala), è entrato in scena ed... è stato come essere lì, nel posto giusto, da sempre, una canzone per ogni ricordo, un ricordo per ogni canzone.
Ha aperto con Sogni di rock'n'roll, voce, chitarra acustica e armonica a bocca, e da lì in poi credo che nessuno tra il pubblico abbia smesso di cantare per due ore.
Ovviamente non sono mancati i "classici" come Certe notti, Libera nos a malo, Balliamo sul mondo e il gran finale con Urlando contro il cielo, però devo dire che mi sono piaciute molto anche Il centro del mondo, Buonanotte all'Italia, La porta dei sogni. Che poi, insomma, una volta tanto ero "preparata" e di certo non restavo indietro... ;-)
E adesso? Be', mi sa che la diagnosi è chiara: appena mi ricapita, compro un altro biglietto per tornare a sentirlo!
domenica 17 maggio 2009
domenica 28 settembre 2008
Vuoti a rendere (Max Gazzè, 2008)
Datti fiato
Questo è il tempo di decidere
Vuoi davvero
Esistere
O soltanto sopravvivere
Quante cose non ho mai fatto
Quante volte ho rimandato a un'altra volta
Quanti giorni non posso ricordare
Sottovuoti e vuoti a rendere
Non cercare
Di capire
Se è fatica o è paura
Senza rabbia
Né ossessione
Senza impegno ed ambizione
Col coraggio di sbagliare
Con le mani aperte come il mare
E la voglia di imparare
Questa volta non c'è un'altra volta
Vuoi venire insieme a me
Cammino a piedi nudi e sento l'umido
Sperando di scoprirmi uomo sulla Terra
All'improvviso un vento gonfia l'onda
Si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere
spero di esistere
ogni attimo che questa vita immensa mi spalanca
spero di resistere
oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda
e di resistere
esperienze
sensazioni
fanno il tempo sopportabile
prendi forza
datti fiato
per esistere e resistere
senza ruoli e senza costruzioni
al di là del dover essere migliore
e anche se non mi ricorderò di un giorno
io sarò sicuro che ho vissuto
cammino ancora a piedi nudi e sono io
sperando di essere sempre uomo sulla Terra
e da lontano vedo ancora l'onda
si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere
spero di esistere
ogni attimo che questa vita immensa mi spalanca
spero di esistere
oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda
spero di esistere
di aver dentro sempre tutta questa vita immensa
e di resistere
vivendo la mia storia anche se non sarà leggenda
ma sempre insieme a te.
giovedì 31 luglio 2008
Lo zingaro felice (Alex Britti, 2003)
basta poco per ferirlo o per lasciarlo indifferente
una vita di avventure a rincorrere una meta
a bussare a un'altra porta per entrare in un'altra vita
una macchina modesta che per lui sarà un gioiello
poche sigarette in tasca e niente fiore nel suo occhiello
La sua timidezza a volte è l'arma sua migliore
un sorriso per nascondersi e gli occhi per parlare
c'è uno zingaro felice che si sveglia ogni mattina
con la voglia di partire e con la testa sulla luna
c'è uno zingaro nascosto dentro il cuore di ogni uomo
quando molleresti tutto per andare via lontano
così, come viene
questo senso di voglia di libertà
così, ci appartiene anche il tempo che tanto non tornerà
così, che tutto il resto non c'è più
oggi è un giorno nuovo dice la televisione
il futuro è un mistero tranne qualche previsione
e se è vero che il passato fa lo scemo e s'è nascosto
io lo cercherò per dirgli "sei passato troppo presto"
c'è uno zingaro felice dentro il cuore di ogni donna
quando la natura esplode e ti chiameranno mamma
c'è uno zingaro nascosto dentro un cane senza razza
se lo incontrerai per strada non negargli una carezza
così, come viene
tanto per dire che ho un amico in più
così ci conviene
per sopportare un boccone che non va giù
così che tutto il resto non c'è più
lunedì 14 aprile 2008
E ti vengo a cercare (Franco Battiato - 1989)
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza
martedì 20 novembre 2007
Buonanotte fiorellino
buonanotte tra il telefono e il cielo.
Ti ringrazio per avermi stupito,
per avermi giurato che è vero.
Il granturco nei campi è maturo
ed ho tanto bisogno di te,
la coperta è gelata, l'estate è finita.
Buonanotte questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte fiorellino,
buonanotte fra le stelle e la stanza,
per sognarti, devo averti vicino,
e vicino non è ancora abbastanza.
Ora un raggio di sole si è fermato
proprio sopra il mio biglietto scaduto.
Tra i tuoi fiocchi di neve, le tue foglie di tè.
Buonanotte, questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte monetina,
buonanotte tra il mare e la pioggia,
la tristezza passerà domattina
e l'anello resterà sulla spiaggia,
gli uccellini nel vento non si fanno mai male,
hanno ali più grandi di me
e dall'alba al tramonto sono soli nel sole.
Buonanotte questa notte è per te.
lunedì 25 giugno 2007
Beatitudini
Beati sono i santi, i cavalieri e i fanti;
beati i vivi, i morti ma soprattutto i risorti
Beati sono i ricchi perché hanno il mondo in mano
Beati i potenti e i re e beato chi è sovrano
Beati i bulli di quartiere perché non sanno ciò che fanno
Ed i parlamentari ladri che sicuramente lo sanno
Beata è la guerra, chi la fa e chi la decanta
Ma più beata ancora è la guerra quando è santa
Beati i bambini che sorridono alla mamma,
Beati gli stranieri ed i soufflé di panna
Beati sono i frati, beate anche le suore
Beati i premiati con le medaglie d'oro
Beati i professori, beati gli arrivisti,
I nobili e i padroni specie se comunisti
Beata la frontiera beata la finanza
Beata è la fiera ad ogni circostanza
Beata la mia prima donna che mi ha preso ancora vergine
Beato il sesso libero si ma entro un certo margine
Beati i sottosegretari i sottufficiali
Beati i sottaceti che ti preparano al cenone
Beati i critici e gli esegeti di questa mia canzone
mercoledì 9 maggio 2007
ARIA
nascono così
fiabe che vorrei
dentro tutti i sogni miei
e le racconterò
per volare in paradisi che non ho
e non è facile restare senza piu' fate da rapire
e non è facile giocare se tu manchi
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
Non mi dire addio ma solleva il mondo
sì
portami con te
tra misteri di angeli
e sorrisi demoni
e li trasformerò
in coriandoli di luce tenera
e riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire
e riuscirò a sentire ancora quella musica
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
non mi dire addio ma solleva il mondo
aria abbracciami
volerò
aria ritornerò nell'aria
che mi porta via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria
aria com'è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria
lunedì 26 marzo 2007
Titanic
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.
Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l'orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.
Ma chi l'ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.
Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l'elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.
E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell'aria,
riceveva messaggi d'auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.
E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell'arrivo mi farò baciare".
E com'è bella la vita stasera, tra l'amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.
Non è proprio semplice e immediato essere parte dell'equipaggio, o della ciurma, o stabilire in quale classe stai viaggiando. A volte, poi, persino il "capitano" ti lascia andar per mare con la tua piccola scialuppa e tu non sai neppure esattamente come devi usare la tua bussola, ma tant'è!
La navigazione, se hai tempo di metterti seduto sulla polena, ti regala uno sconfinato orizzonte da osservare, che si tinge di tutti i colori che tu ci vuoi mettere... Bene, trova il tempo di sederti su quella dannata polena e osserva, ché tanto su una nave anche se cori cori non vai da nessuna parte!
Sulla nave poi c'è anche il cuoco di bordo, quello che prepara la pizza per quelli che montano la guardia dalla mezzanotte alle quattro, quelli che non vedono nè il tramonto nè l'alba, ma tant'è: è la loro guardia e la devono fare. A volte mi piacerebbe essere quel cuoco. Ma faccio anche il turno di guardia, se è necessario. Così come, però, mangio anche la pizza e i cornetti quando l'ultima stella è tramontata.
La "branda calda"? Be', in un certo senso, dovremmo averla anche qui, ma non so ancora quanto esattamente funzioni.
Si naviga a vista, signori, ma si naviga. Senza certezze. Solo una piccola bussola che sento, stasera, è da qualche parte nell'emisfero destro del mio cervello, nè troppo avanti nè troppo indietro.
Aspettando (Gian)Caronte che ci porti oltre il Ducato n. 4.
Solo un'altra tappa ovviamente: il mare ci aspetta, ...levate l'ancora/diritta avanti tutta/questa è la rotta/questa è la direzione/questa è la decisione.
che con il suo enorme sorriso,
e nonostante innumerevoli scazzi,
mi ha insegnato quelle quattro cose che so
sulla vita di mare
e che ho sfruttato per scrivere questo post!;-)
domenica 4 marzo 2007
Fotoromanza
ti prepari un panino mentre guardi la tv
anche tu?
Ti addormenti con qualcuno
che alla luce del giorno non conosci più
anche tu?
- Ti telefono o no, ti telefono o no,
ho il morale in cantina
- Mi telefoni o no, mi telefoni o no,
chissà chi vincerà!
Poi se ti diverti
non la metti da parte un po’ di felicità
anche tu?
Io vorrei sognarti, ma
ho perduto il sonno e la fantasia
anche tu!
- Ti telefono o no, ti telefono o no,
io non cedo per prima
- Mi telefoni o no, mi telefoni o no,
chissà chi vincerà…
Questo amore è un camera a gas
è un palazzo che brucia in città,
questo amore è una lama sottile
è una scena al rallentatore
questo amore è una bomba all’hotel
questo amore è una finta sul ring
è una fiamma che esplode nel cielo
questo amore è un gelato al veleno
Io non riesco a dirlo
è che ti vorrei soltanto un po’ di più
anche tu?
Io vorrei toccarti, ma
più mi avvicino più non so chi sei
anche tu?
- Ti telefono o no, ti telefono o no,
io non cedo per prima
- Mi telefoni o no, mi telefoni o no,
chissà chi vincerà…
Gianna Nannini
lunedì 5 febbraio 2007
Gli ostacoli del cuore
Fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri
Fra una sera che non muore
E una notte da scartare
Come un pacco di natale
C'è un principio d'ironia
Nel tenere coccolati
I pensieri più segreti
E trovarli già svelati
E a parlare ero io
Sono io che li ho prestati
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme
C'è un principio di allegria
Fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare
Anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare
Un ridicolo pensiero
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
C'è un principio di energia
Che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire ed il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
martedì 12 dicembre 2006
Il cielo d'Irlanda
Ieri ho ricevuto una mail da uno dei ragazzi che ho conosciuto a Dublino...erano un paio di giorni che ci pensavo, pensando di andare a Roma (speriamo!!!) in un futuro prossimo...et voilà! Mi trovo la sua mail nella posta!!
Questa è per tutti gli "irlandesi" della mia estate...
Un grande abbraccio!
Il cielo d'Irlanda e' un oceano di nuvole e luce
il cielo d'Irlanda e' un tappeto che corre veloce
il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassu'
ti annega di verde e ti copre di blu
ti copre di verde e ti annega di blu.
Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana
il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna
il cielo d'Irlanda e' un gregge che pascola in cielo
si ubriaca di stelle di notte e il mattino e' leggero.
Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
il cielo d'Irlanda si muove con te
il cielo d'Irlanda e' dentro di te.
Il cielo d'Irlanda e' un enorme cappello di pioggia
il cielo d'Irlanda e' un bambino che dorme sulla spiaggia
il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
ma dopo un momento i colori li fa brillare piu' del vero.
Il cielo d'Irlanda e' una donna che cambia spesso d'umore
il cielo d'Irlanda e' una gonna che gira nel sole
il cielo d'Irlanda e' Dio che suona la fisarmonica
si apre e si chiude con il ritmo della musica
si apre e si chiude con il ritmo della musica.
Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia ballando con zingari o re
il cielo d'Irlanda si muove con te
il cielo d'Irlanda e' dentro di te.
Dovunque tu stia bevendo con zingari o re
il cielo d'Irlanda e' dentro di te
il cielo d'Irlanda e' dentro di te
Il cielo d'Irlanda - Fiorella Mannoia
lunedì 13 novembre 2006
La luna che non c'è
mercoledì 1 novembre 2006
Canzoni
Fully loaded we got snacks and supplies
Its time to leave this town
Its time to steal away
Lets go get lost
Anywhere in the u.s.a.
Lets go get lost
Lets go get lost
Blue you sit so pretty
West of the one
Sparkles light with yellow icing
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
These smiling eyes are just a mirror for
So much as come before those battles lost and won
This life is shining more forever in the sun
Now let us check our heads
And let us check the surf
Staying high and drys
More trouble than its worth
In the sun
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
These smiling eyes are just a mirror for
In big sur we take some time to linger on
We three hunky dorys got our snakefinger on
Now let us drink the stars
Its time to steal away
Lets go get lost
Right here in the u.s.a
Blue you sit so pretty
West of the one
Sparkles light with yellow icing
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
Just a mirror for the sun
These smiling eyes are just a mirror for
These smiling eyes are just a mirror for
Your smiling eyes are just a mirror for
Road Trippin' (Red Hot Chili Peppers)
martedì 19 settembre 2006
La linea d'ombra
martedì 15 agosto 2006
See yah, Baile Átha Cliath
musha ring dumma do damma da
I counted out his money, and it made a pretty penny.
I went into my chamber, all for to take a slumber,
It was early in the morning, as I rose up for travel,
If anyone can aid me, it's my brother in the army,
Now some men take delight in the drinking and the roving,
